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TEMPORALE |
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In caso di temporale |
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COME AFFRONTARE I
TEMPORALI |
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evitare i comportamenti “a rischio”: prestare attenzione alle
condizioni del tempo, consultando sempre le previsioni meteorologiche
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al
verificarsi di temporali, forti raffiche di vento o grandinate evitare
le manifestazioni all'aperto, gli specchi d'acqua, le escursioni in
montagna
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ripararsi in casa, chiudere saldamente porte e finestre o, se
possibile, portarsi comunque al riparo
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evitare di usare l’automobile ed evitare di conseguenza di mettersi in
viaggio se non strettamente necessario
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se
si è in viaggio e ci si rende conto che la precipitazione è molto
violenta è consigliabile fermarsi e trovare riparo nello stabile più
vicino e sicuro
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usare la massima prudenza nella guida riducendo la velocità e
aumentando le distanze di sicurezza: al volante di un auto è molto
difficile evitare di essere colpiti da alberi e pali abbattuti dal
vento
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non transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua sopra
ponti o passerelle
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fare attenzione prima di percorrere sottopassaggi e non cercare di
spostare le autovetture se investite da masse d’acqua
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IL PROBLEMA DEI
FULMINI |
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in
casa ci si trova al sicuro, ma è meglio staccare televisione ed
elettrodomestici, evitare di fare la doccia, non utilizzare
apparecchiature telefoniche fisse ed evitare il contatto con oggetti
metallici collegati all’esterno (es. rubinetti, radiatori, impianto
elettrico)
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se
ci si trova in auto restare all’interno della vettura senza toccarne
le parti metalliche, e tenere i finestrini chiusi
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evitare di stare in luoghi aperti e cercare di non essere l’unico
soggetto verticale in un ampio spazio vuoto
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tenersi il più possibile lontani da alberi isolati, tralicci e oggetti
o strutture puntute, specie se metalliche (es. macchinari in generale,
antenne e ombrelloni)
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non sostare sotto tettoie o balconi
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non entrare in contatto con specchi d’acqua (piscine, laghi o fiumi),
ed evitare di stare vicino a dove può scorrere l’acqua
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i
capelli che si sollevano, crepitii, fiammelle azzurre (fuochi di S.
Elmo) sui comignioli e sugli angoli dei tetti: sono segnali che un
fulmine potrebbe scaricarsi a breve su quella zona; fare molta
attenzione
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PER CHI FREQUENTA
LA MONTAGNA |
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Al
fine di ridurre il rischio di essere colpiti da fulmini, oltre alle
precauzioni sopra indicate:
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informarsi sempre presso gli uffici
guide in merito alle condizioni degli itinerari ed alle previsioni
meteo, se non lo si è già fatto da casa
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se si notano delle nubi a sviluppo
verticale già al mattino, allora è probabile che nel corso della
giornata si sviluppino dei temporali; più elevate sono la foschia e la
sensazione di afa nelle valli, più tale probabilità aumenta
ulteriormente
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per prevedere lo spostamento di
temporali già in atto, osservare verso quale direzione punta la parte
più alta del cumulonembo (incudine);
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di notte il bagliore dei fulmini si può
scorgere a decine di chilometri di distanza, mentre se si sente il
tuono il temporale si trova a pochi chilometri da noi: un ritardo di
circa 10 secondi fra il lampo e il tuono significa che siamo distanti
circa 3 chilometri dal temporale
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ricordarsi che la vita media di un
temporale è di circa 1 h, e che la fase più intensa difficilmente
supera la mezz’ora: di conseguenza, cercare un riparo alle prime
avvisaglie di temporale (per esempio all’interno delle grotte, non
all’imbocco) ed attendere che i fenomeni si attenuino
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in ogni caso, allontanarsi rapidamente
dalle cime e dalle creste; fare attenzione alle corde e ai cavi delle
vie ferrate, specie se bagnati; non rimanere sotto rocce o alberi
isolati; nei boschi stare lontani dai tronchi degli alberi più alti e
dai rami bassi
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evitare i canaloni, i colatoi ed i
camini rocciosi: seguendo l’umidità e le correnti d’aria, il fulmine
si insinua in questi varchi
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non dare la mano ai compagni di
escursione e stare distanziati una decina di metri
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non stare nelle vicinanze dei torrenti:
si ingrossano rapidamente e possono diventare pericolosi, soprattutto
per chi fa “torrentismo” o pesca
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non accendere fuochi: il calore svolge
una forte funzione catalizzatrice
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isolarsi al massimo dal terreno con
qualsiasi materiale isolante a disposizione: zaino, sacco a pelo,
corda (se asciutti); liberarsi da qualsiasi oggetto metallico
(piccozze, ramponi, sci, moschettoni, chiodi) ponendolo ad una certa
distanza;
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un fulmine può essere pericoloso non
solo se ci colpisce direttamente, ma anche a causa della cosiddetta
“corrente di passo”: la corrente del fulmine rimane sulla
superficie del terreno e diminuisce di intensità allontanandosi dal
punto di caduta, di conseguenza è importante toccare il terreno in un
solo punto, ad esempio saltellando o stando accucciati coi piedi uniti
(la diferenza di potenziale tra il suolo sotto un piede e l’altro può
essere pericolosa); evitare di sdraiarsi o di appoggiarsi alla roccia
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la corrente sviluppata anche da un fulmine molto piccolo può essere
sufficiente a provocare arresto respiratorio o cardiaco, bruciature
della pelle e contrazioni involontarie dei muscoli che possono indurre
dei bruschi movimenti incontrollati o addirittura provocare delle
fratture alle ossa. I fulmini di potenza elevata generalmente
provocano la morte. Le persone colpite da fulmine non sono cariche
elettricamente e dunque non si rischia nulla a prestare loro soccorso.
L’80% delle persone vittime di fulminazione sopravvive: respirazione
bocca a bocca e massaggio cardiaco possono salvare la vita!
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CHIAMA:
vigili del
fuoco 115
soccorso sanitario
118
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