Gli incendi avvengono principalmente in estate quando il calore solare, provocando l'evaporazione di buona parte dell’acqua trattenuta dall’humus e dalle piante, rende più secco il sottobosco. Molte piante seccano e l’erba ingiallisce. In questi casi può bastare una piccola sorgente di calore per scatenare il disastro. Innanzitutto bisogna dire che in Italia, a differenza di quanto può avvenire in paesi più caldi, il fenomeno dell'autocombustione può essere considerato inesistente.
Tuttavia in periodi molto caldi può bastare una
sigaretta accesa gettata tra l’erba secca, fuochi accesi per cucinare e
non spenti bene e più spesso fuochi accesi per bruciare le stoppie dopo la
mietitura. Questi sono gli eventi colposi, effettuati senza intenzione
criminale, ma che comunque causano gli incendi. Ci sono poi incendi
di natura dolosa, cioè provocati intenzionalmente dagli uomini. In
questi casi i motivi sono esclusivamente personali. Per esempio i pastori
bruciano per far crescere l'erba per le proprie pecore in primavera. Gli
speculatori edilizi appiccano incendi perché sperano, nonostante
l’esistenza di leggi che sanciscono il divieto di costruzione in terreni
boschivi bruciati, di potervi costruire, magari con la complicità di
qualche amministrazione comunale per eludere la legge.
L’incendio di un bosco non è un evento improvviso; infatti inizia con l'erba
e le foglie secche, i piccoli arbusti, passa poi al fuoco medio e colpisce
le chiome più basse di alberi adulti e termina infine con le fiamme più
alte in cui viene coinvolto un intero bosco o parte di esso. Dal fuoco
basso al cosiddetto fuoco generale, intercorre sempre un certo lasso di
tempo che varia in funzione dell’ora del giorno, del vento e della
pendenza del terreno. Dal primo focolaio all’incendio vero e proprio
possono passare da 30 minuti ad un'ora e mezza. L' intervento tempestivo in questa fase può evitare disastri. Infatti, finché l'incendio è "basso”, pochi volenterosi muniti anche solo di battifiamma e di un po’ d’acqua possono fermare l’incendio. Su incendi boschivi medi e grandi sono invece necessarie squadre specializzate come quelle dei Volontari della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco o del Corpo Forestale. |