Salento: rischi sismici

Il Salento è comunemente considerato,  per ragioni geologiche, "isola sismica". Sulle carte dei rischi risulta zona non classificata, cioè i dati statistici esistenti riguardo ad eventi sismici più o meno recenti, non consentono di stabilire una precisa collocazione della penisola salentina all'interno delle 3 categorie di rischio. Tuttavia questo non significa che non esistano concreti rischi per la popolazione. A tale proposito riportiamo una breve lista di date relative ad eventi sismici di una certa entità che hanno interessato le province di Lecce e Brindisi negli ultimi secoli.

1456 - Il capo di Leuca fu colpito da un forte terremoto. Il paese di Castrignano del Capo fu quasi raso al suolo.

1528 - Brindisi e la sua provincia vengono colpite da un forte sisma rimasto alla storia anche per il crollo della colonna della Via Appia.

1743 - E' noto che il 20 febbraio 1743 il Salento fu colpito da un forte sisma con epicentro nel Canale d'Otranto. Crollò la cattedrale di Brindisi. Altri centri nella provincia, come Ceglie,  furono danneggiati seriamente. In provincia di Lecce  Nardò, Leverano e Racale subirono gravi danni con crolli di chiese e case.

1833 - Si registra un altro sisma in Salento, a Strudà una forte scossa nella notte tra il 18 e il 19 gennaio gettò nel terrore la popolazione che da allora divenne devota della Madonna del Terremoto.

Nella prima metà del 1800 è documentato un forte sisma a Cutrofiano con il crollo di molte abitazioni medievali.

 

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